Gaeta: un enorme mammifero del mare avvistato al largo

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Gaeta, 30 Giugno 2016 – Un enorme mammifero del mare è stato Avvistato al largo delle acque tra Ponza e Gaeta. 

A documentare lo spettacolare avvistamento, un gruppo di amici  in barca a vela, tra cui il fotografo dello scatto, il sig. Antonio Palmigiani che ci ha inviato la fotografia. 

Già in passato, al largo delle isole pontine, c’erano stati avvistamenti di Delfini e cetacei, ma mai prima d’ora un esemplare di tali dimensioni. 

Di quale mammifero si tratti ovviamente vi sono dei dubbi, potrebbe essere un capodoglio oppure un esemplare femmina di orca. 

Ecco la foto:


Copyright Antonio Palmigiani. GaetaMedievale.com

Inizialmente si era erroneamente riportato Che l’animale potesse essere un’orca. 

L’orca (Orcinus orca Linnaues, 1758) è un mammifero marino appartenente alla famiglia dei Delfinidi (Cetacei Odontoceti).[2] Il distacco filogenetico in una specie autonoma è avvenuto per i tassonomisti circa 5 milioni di anni fa. Il nome “orca” è stato dato a questi animali dagli antichi Romani, che a loro volta l’hanno mutuato dal greco ὄρυξ, che si riferisce genericamente a balene, grandi pesci o mostri marini. L’aggettivo orcino significa invece demone proveniente dall’inferno: Orco per i Romani era un dio sotterraneo. In inglese l’animale è chiamato killer whale, vale a dire balena assassina, per via dell’abitudine di cacciare foche.
Le orche si trovano in tutti i mari e in tutti gli oceani del mondo, dalle fredde regioni artiche e antartiche, fino ai mari tropicali. Hanno una dieta molto ampia, anche se singole popolazioni sono specializzate in particolari tipi di prede. Alcune si nutrono esclusivamente di pesci, e altre cacciano altri mammiferi marini come leoni marini, foche, balene e delfini e uccelli come pinguini anche di grosse dimensioni. Le orche sono considerate predatori all’apice della piramide alimentare, non avendo dei predatori naturali. Presentano tecniche di caccia e di comunicazione che spesso sono tipiche di una singola popolazione.
La IUCN non ha ancora valutato lo stato di conservazione attuale dell’orca perché i dati sono insufficienti, a causa della probabilità che due o più tipi di orche siano specie separate. Alcune popolazioni locali sono considerate minacciate o in pericolo a causa della distruzione di habitat, dell’inquinamento, della cattura per il loro utilizzo in parchi marini e per i continui conflitti con i pescatori.
In natura le orche non sono considerate pericolose per l’uomo, mentre in cattività ci sono stati attacchi nei confronti di addestratori.[1]

Fonte storia: Wikipedia 

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