La storia di Gaeta: Il Campanile – Foto di Alfredo Reale 

Il campanile del duomo di Gaeta è situato alle spalle della cattedrale, al termine dell’aula, in asse con l’antica navata laterale sinistra della cattedrale dell’XI-XII secolo.La costruzione della torre campanaria iniziò nel 1148 su progetto del magister romano Nicolangelo e terminò nel 1279 con la realizzazione del cupolino; per l’edificazione dell’alto basamento, il cui paramento murario è in blocchi di pietra, venne utilizzata anche parte del rivestimento esterno del mausoleo di Lucio Sempronio Atratino, risalente al I secolo a.C., il cui nome è in parte leggibile sulla fiancata sinistra.

Il basamento è al suo interno cavo: nella facciata principale del campanile, che dà verso il golfo, si apre un grande arco ogivale sorretto da due colonne tuscaniche; questo dà accesso ad un vano coperto con volta a crociera e interamente occupato da una scalinata terminante con un portone, che costituisce un ingresso secondario alla cattedrale. Lungo le pareti laterali, vi sono degli antichi elementi scultorei, quali due sarcofagi romani strigilati (metà del III secolo d.C.) e due bassorilievi raffiguranti l’episodio biblico di Giona e il pistrice (Giona 2).

Il campanile si sviluppa in tre ordini divisi da cornicioni in laterizio con mensole marmoree, di derivazione cosmatesca; ogni ordine si apre su ciascuno dei lati con una bifora, e i due superiori sono caratterizzati da una particolare decorazione di derivazione arabo-normanna ad archetti ogivali intrecciati poggianti su colonnine in marmo. La sommità è costituita da un cupolino a pianta ottagonale affiancato da quattro torrette più piccole a pianta circolare; l’intero complesso è decorato con smalti policromi ed alcuni bacili smaltati. Il cupolino centrale raggiunge i 57 metri. 

Fonte Wikipedia 

Foto Alfredo Reale

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