La Storia di Gaeta: La chiesa di San Giovanni a Mare [Foto Alfredo Reale]


La Storia di Gaeta: La chiesa di San Giovanni a Mare sorse tra la fine del XI secolo e gli inizi di quello successivo in luogo di un più antico edificio di culto, probabilmente costruito nel X secolo dal duca di Gaeta Giovanni IV. Per l’edificazione della nuova chiesa, che fu oggetto di ripristino e rimaneggiamenti dopo il terremoto del 1213, vennero utilizzati elementi di recupero, probabilmente in parte provenienti da quella precedente.
Nei secoli XIV e XV, le pareti vennero decorate con affreschi; in epoca barocca, furono costruiti diversi altari laterali in scagliola e, nel XVIII secolo, un nuovo altare maggiore. Contestualmente, la facciata acquisì la sua conformazione attuale e l’interno venne arricchito con elementi decorativi in stucco. Nel 1628, presso l’omonimo altare, venne fondata la confraternita di San Giuseppe, alla quale appartenevano i falegnami.
Nel 1928, l’edificio fu interessato da un radicale intervento di restauro promosso da Pietro Fedele, Ministro della Pubblica Istruzione sotto la direzione di Gino Chierici, volto a riportare la chiesa ad una forma il più possibile prossima a quella originaria, attraverso l’eliminazione dell’intero apparato decorativo barocco interno. Nuovi restauri vennero intrapresi durante gli anni 1970 e tra il 1998 e il 2000. La chiesa, chiusa nel 2005, tra il 2014 e il 2015 è stata oggetto di un radicale ripristino interno ed esterno. Al termine dei lavori, è stata riaperta al culto e consacrata dall’arcivescovo di Gaeta Fabio Bernardo D’Onorio il 24 ottobre 2015. [Wikipedia]


Foto di Alfredo Reale

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